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Impianti Fotovoltaici

 

Un impianto fotovoltaico è costituito da un insieme di apparecchiature che consentono di trasformare direttamente l'energia solare in energia elettrica.

Ciò avviene sfruttando l'effetto fotovoltaico (cioè la capacità che hanno alcuni materiali semiconduttori opportunamente trattati di generare elettricità se esposti alla luce). 


Gli impianti per la produzione di energia elettrica mediante tecnologia fotovoltaica presentano diversi vantaggi, tra i quali i più significativi sono:

  • assenza di emissioni inquinanti

  • risparmio dei combustibili fossili

  • estrema affidabilità

  • vita utile superiore a 20 anni

  • costi di manutenzione ridotti al minimo

  • modularità del sistema

Una prima classificazione delle tipologie di impianti fotovoltaici può essere la seguente:

  • impianti autonomi

  • impianti collegati in parallelo alla rete elettrica pubblica

Questi ultimi generalmente non dispongono di dispositivi di accumulo di energia (batterie) e in caso di black-out non possono garantire l'elettricità all'utenza dell'impianto.

L'incentivo statale in conto energia può essere richiesto solamente per impianti connessi alla rete.

Una ulteriore classificazione può essere fatta in base alla potenza degli impianti:

  • impianti di potenza non superiore a 200kWp;

  • impianti con potenza superiore a 200kWp.

La prima tipologia raccoglie un insieme di impianti particolarmente indicati per installazione su immobili di privati cittadini, di attività commerciali e di piccole aziende; una realizzazione simile comporta limitati oneri amministrativi e gestionali ed ha il vantaggio di poter usufruire del servizio di "Scambio di energia" erogato dalla società distributrice dell'energia elettrica.

 

Componenti e installazione

 
 

Un impianto fotovoltaico standard connesso alla rete è costituito dai componenti evidenziati nello schema adiacente.

 

Le funzioni dei dispositivi mostrati sono le seguenti:

  • i moduli fotovoltaici, captano la radiazione solare durante il giorno e la trasformano in energia elettrica in corrente continua

  • l' inverter, trasforma l'energia elettrica da corrente continua a corrente alternata rendendola idonea alle esigenze delle comuni apparecchiature elettriche (lampade, elettrodomestici, alimentatori, computer...)

  • misuratori di energia, sono dispositivi che servono a controllare e contabilizzare la quantità di energia elettrica prodotta e scambiata con la rete.

 

I moduli sono costituiti da celle in materiale semiconduttore come il silicio cristallino. Essi rappresentano la parte attiva del sistema perché convertono la radiazione solare in energia elettrica.   I semiconduttori, che costituiscono l'elemento base di questa tecnologia, sono contenuti nella cella fotovoltaica, una piastrina  le cui facce, superiore ed inferiore, costituiscono i poli (positivo e negativo) della cella a basso tensione (0.5 Volt e intensità di 3 Ampere), ma ad alta densità di corrente (eroga circa 1/1.5 W di potenza se investita da una radiazione di 1000 W/m2).

Inoltre, più moduli possono essere collegati tra loro per realizzare impianti di produzione di energia elettrica della potenza desiderata.  La corrente continua generata viene inviata ad un convertitore (inverter), dal quale ne esce sotto forma di corrente alternata tale da poter essere immessa nella linea di distribuzione.  Il sistema non è provvisto di sistemi di accumulo, in quanto l’energia prodotta durante le ore di insolazione viene immessa nella rete elettrica; viceversa,  durante le ore di insolazione scarsa o nulla il consumo locale viene alimentato dalla rete.

 

Un singolo modulo fotovoltaico tipico (ne vengono prodotti di diversi modelli con caratteristiche diverse) ha una potenza di circa 180 Wp, pesa circa 18 kg e ha dimensioni di circa mm.1580 x 809 x 50 (1,5 mq). Per ottenere una potenza di 1 kWp occorrono quindi circa 6 pannelli da 180 Wp.


 

Un impianto fotovoltaico deve essere installato con le superfici dei pannelli esposte preferibilmente a SUD. Installazioni con esposizione verso sud-est o sud-ovest sono ammesse, prevedendo che, una volta in esercizio, l'impianto abbia una leggera perdita di produttività rispetto alla soluzione con esposizione ottimale.

Per quanto riguarda l'inclinazione dei pannelli, l'inclinazione di 30 gradi rispetto al piano è quella che in Italia permette di avere la massima produzione annua di energia. In questo caso l'incidenza di una differente inclinazione sulla potenzialità produttiva dell'impianto è minore, ad esempio se contenuta tra +/- 10 gradi può essere trascurata.

Tra le varie soluzioni che il Cliente può scegliere per installare un impianto fotovoltaico, la scelta dell'integrazione architettonica nell'edificio deputato ad accogliere l'impianto permette di ottenere un aumento dell'incentivo statale in conto energia, oltre ad un gradevole effetto estetico.

I moduli fotovoltaici possono essere collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo) o sul terreno. Tuttavia, la decisione deve essere presa sulla base delle tariffe incentivanti e,  ovviamente,  in base all’esistenza sul sito d’installazione dei seguenti requisiti:
• disponibilità di spazio necessario per installare i moduli;
• corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli.

Le condizioni ottimali in Italia sono:
 

• esposizione a SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST, con ridotta perdita di produzione);
• inclinazione dei moduli compresa fra 25° (latitudini più meridionali) e 35° (latitudini più settentrionali);
• assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.
 

Un valore indicativo di occupazione di superficie è di circa 10 mq per kW di potenza nominale installata.

La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:
• radiazione solare incidente sul sito d’installazione;
• orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli;
• assenza/presenza di ombreggiamenti;
• prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli, inverter ed altre apparecchiature).

Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue medie:
• regioni settentrionali 1.100 kWh/anno;
• regioni centrali 1.250 kWh/anno;
• regioni meridionali 1.350 kWh/anno.

Il consumo annuo elettrico medio di una famiglia italiana è pari a circa 3.000 kWh.

 

         

 
               
 
 
 

          

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